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In questo
locale, fin dal 1909, il pittore Romeo Marchetti, direttore
e proprietario del famoso periodico romano illustrato Il Pupazzetto,
istituì l'annuale primaverile Carciofolata intestata
al suo giornale, che si ripeté per oltre cinquanta anni
e cioè fino alla morte dell'ideatore avvenuta nel 1962.
A quel gaio ricorrente convito partecipava, possiam dire, tutto
il mondo letterario, artistico, industriale, politico romano,
che si riuniva in una spensierata agape fraterna dove, poste
da parte diversità di pensiero, rivalità d'ogni
sorta e soprattutto qualsiasi colore politico, si brindava alla
risorta primavera, e alla comune gioia di vivere.
Il protagonista era, come sempre, la nostra specialità:
il carciofo, ormai celebre in tutto il mondo; questo erbaggio
che, soltanto nella campagna romana, può esser colto
così rotondo e carnoso e tenero al tempo stesso, che
gettato nel bollore dell'olio, liscio a mo' di palla da bigliardo,
ne esce come un crisantemo a corolle aperte stillanti di grato
profumo. E mangiarlo e gustarlo è come assaporare realmente
un sorso di primavera. E per chi apprezza anche le qualità
terapeutiche del carciofo, aggiungiamo che in un'opera redatta
nel 1825 da un fisiologo romano si legge, fra l'altro, che i
carciofi sono aperitivi, provocano i sudori, purificano la massa
dei sangue; ma svegliano indebitamente gli ardori di Venere
ai non coniugati. Convengono nei tempi freddi ai vecchi e ai
temperamenti fiemmatici. Che volete di più? Entrate,
dunque, risoluti e fiduciosi in questo "Regno dei carciofi
alla giudia"; vi troverete anche una lunga lista di appetitose
vivande a prezzo ragionevole e non vi mancherà un piatto
di buon viso da parte dei proprietario che attende la vostra
gradita visita. |
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accettano le seguenti carte
di credito e bancomat |
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